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SIGNORI PRESIDENTI

SIGNORI PRESIDENTI

Per quella schiuma bianca che copre i nostri fiumi

per tutti i nostri pesci che vanno a pancia in sù

e per la primavera che cede i suoi profumi

al superdetersivo con i granelli blu

 

E per i panni sporchi lavati troppo tardi

in certe lavatrici intorno al Quirinale

che puzzano d'inganno, di sangue e di miliardi

mentre la lira scende ed il terrore sale

 

Per tutta la violenza che scende nelle case

dai cieli crocefissi da antenne di tivu

quando non è di turno, fra Cirio e Bel Paese

il Papa che consiglia: votate per Gesù.

 

Per l'urlo del pallone che vomita la radio

coprendo altre urla nei vostri mattatoi

prima che ci stendiate sull'erba di uno stadio

Signori Presidenti, grazie da tutti noi.

 

E bravi per le belle centrali nucleari

che tutti già paghiamo e che nessuno vuole

e che circonderete di mille militari

finché non metterete un contatore al sole

Bravi per la giustizia che se non tace, giace

per la rivoluzione che ha i piedi gonfi e siede

e per aver ridotto la libertà e la pace

a tristi prostitute che fanno il marciapiede.

 

Bravi per le colombe costrette a fare i falchi

perché vendete armi al meglio compratore

e per i vostri amori, imposti ai rotocalchi

perché la gente creda che ci avete un cuore.

 

lo vi ringrazio ancora e me ne vado adesso

la musica era bella e le parole, no

ma il mondo è bello e voi ne avete fatto un cesso

e finché ci sarete, cosi io canterò!

 

 

   

Update: 16 agosto 2009